A proposito di cattiva informazione

“Venduti o non venduti”, i media molisani sono venuti globalmente meno al compito di informare sulla manifestazione di Termoli contro l’installazione della centrale turbogas. E bene hanno fatto quanti hanno stigmatizzato “Lo scandaloso silenzio dei media”. Come il sedicente “Movimento contro le turbogas” (noturbogas.termoli@virgi lio.it ), che su “Altromolise” è andato oltre e ha puntualizzato:

“Ma il silenzio riguarda anche le emittenti televisive locali. Vergognoso e penoso è stato il comportamento assunto nell’occasione da una emittente: una vera e propria televisione di regime il cui palinsesto pubblicitario è al totale servizio del governo regionale; sintonizzandosi solo per un minuto non si può non incappare in qualche spot che inneggia alle imprese del Sommo Governatore: ponti, strade, autostrade, acquedotti! (spot pagati con denaro pubblico!!!!!!!!)”.

Purtroppo, non si sa se in buona o cattiva fede, gli amici del Movimento hanno fatto pessima informazione a loro volta. In primo luogo, sottacendo il nome della TV cui addebitano il comportamento che hanno definito “vergognoso e penoso”. In secondo luogo, addebitando erroneamente a una sola “misteriosa” televisione (per giunta definita “di regime”) il “palinsesto pubblicitario al totale servizio del governo regionale”, quando gli “spot che inneggia[no] alle imprese del Sommo Governatore: ponti, strade, autostrade, acquedotti! (spot pagati con denaro pubblico!)” sono trasmessi da tutte le televisioni locali molisane che beneficiano in blocco, nessuna esclusa, della discutibile campagna pubblicitaria della Regione. In terzo luogo, ignorando o facendo finta di ignorare che la televisione locale per antonomasia sul giornale telematico diretto da Sorbo è Telemolise. Non a caso c’è stato chi trovando “un po’ noiosetta questa dimensione salottiera” ha recentemente pungolato “Altromolise”, proprio con l’accusa “che non si possa ridurre un mezzo di informazione… alla funzione di messaggeria fra pro-telemolise e anti-telemolise”. Che è un eufemismo per dire che non si può ridurre un mezzo di informazione a strumento polemico contro Telemolise.

Ciò chiarito, resta da capire perché gli amici del “Movimento contro le turbogas”, denunciando la cattiva informazione, si siano limitati a sparare e colpire genericamente nel mucchio delle “televisioni locali”. Resta da capire perché non abbiano indicato a chiare lettere l’emittente dal comportamento “vergognoso e penoso” e perché non abbiano tenuto conto dello specifico contesto di “Altromolise” che porta a identificare tout-court “emittente locale” con Telemolise. La quale Telemolise, a dispetto delle apparenze, non pare in questo caso essere la destinataria del fuoco di sbarramento. Nessuno sul sito di Sorbo sparerebbe contro la TV diretta da Manuela Petescia, rinunciando al piacere reiterato di annunciarlo a chiare note urbi et orbi, accontentandosi, invece, della formula codina e un poco castrante di “una emittente”.

Si fa strada perciò un dubbio, sotto forma di domanda: è troppo azzardato ipotizzare in “una emittente” la formula redazionale, scorretta per i motivi esposti, cui avrebbe fatto ricorso “Altromolise” per rendere anonima la televisione in parola e evitare il pericolo di ricevere una seconda citazione in giudizio a distanza di pochi giorni?

A proposito di cattiva informazioneultima modifica: 2004-02-05T11:31:44+01:00da donatig1
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